Non smettere mai di sognare. Solo chi sogna può volare.
La frase la diceva Peter Pan. Si proprio lui. Lui che non voleva crescere e voleva restare bambino.
Sorrido pensando che oggi usiamo l'espressione "soffre della sindrome di Peter Pan", con aria di disapprovazione, per descrivere qualcuno che "non vuole crescere". Che non vuole assumersi le proprie responsabilità. Qualcosa che la nostra società odierna addita come un male.
Eppure osservo incantata i bambini. E sempre di più scopro che dovremmo imparare da loro.
Noi adulti cerchiamo di insegnare loro la vita. Ed è normale e giusto. Ma a volte dovremmo ricordare che abbiamo anche tanto da imparare da loro. Dovremmo provare sempre a rimanere un po' bambini.
Mantenere il loro disincanto. La loro ingenuità. La loro curiosità. E soprattutto la loro capacità di sognare. Di credere che i sogni possono davvero diventare realtà.
Adoro osservare un bambino che vuole qualcosa. Ai suoi occhi non ci sono limiti. Il sol fatto di desiderare qualcosa equivale alla possibilità di averlo. E molto spesso, sicuramente più spesso degli adulti, ci riescono.
Certo dobbiamo educarli. Dobbiamo guidarli alla scoperta della vita. Dobbiamo tener loro la mano quando imparano a camminare. Ma non dobbiamo trasmettere loro le nostre paure.
E soprattutto, mentre insegniamo loro a camminare, a parlare, a disegnare, dobbiamo imparare da loro a 'credere nei sogni'.
Certo la vita a volte ci mette davanti a delle prove. Fa di tutto per farci demordere e rinunciare a qualcosa che vogliamo. Ma non perché vuole punirci. Solo per farci scoprire l'immensa forza e l'infinito potenziale che ognuno di noi ha dentro di sé. Finalmente l'ho capito. E l'ho capito osservando i bambini. Osservandoli mentre imparano a camminare.
All'inizio barcollano, cadono, si fanno male. Ma non demordono. Ci provano ancora e ancora e ancora. E quando finalmente ce la fanno, la luce nei loro occhi è infinita. Non ricordano più i lividi alle ginocchia, perché l'ebbrezza dell'essere riusciti a camminare è più grande.
E noi grandi non pensiamo che la vita sia stata cattiva con loro perché li ha fatti cadere. Sappiamo che fa parte delle regole del gioco. Le regole del diventare grandi. E soprattutto, non importa quante volte un bambino cada prima di imparare a camminare, ma non mettiamo mai in dubbio che prima o poi ce la farà.
A ripensarci bene. È lo stesso con noi grandi. Noi sappiamo già camminare. Quindi possiamo osare qualcosa in più. E certo sulle prime cadremo. Come quando eravamo piccoli. Ma se non ci stancheremo di provare, prima o poi ce la faremo. Ma non dobbiamo smettere di sognare. E soprattutto non dobbiamo mai smettere di crederci. Perché solo così potremo....volare.
Love
Starlight
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