Quando è tutto programmato e non ci sono punti di domande ci sembra la nostra vita sia più "facile".
Credo questo dipenda dal sottile senso di sicurezza che proviamo quando siamo in controllo.
Dall'umano senso di familiarità che ci accompagna. Tutto ciò che è a noi familiare ci fa sentire protetti.
È una sorta di senso spiccato di sopravvivenza. Quando sappiamo cosa aspettarci, sappiamo anche come reagire e cosa fare. Quindi non ci sentiamo minacciati dall'ignoto.
Poi però ci sono circostanze in cui tutto questo viene meno. L'orizzonte è incerto.
Tutto è messo in discussione. A volte per eventi esterni a noi. A volte per nostra scelta.
Indipendentemente dalle ragioni che le hanno determinate, queste situazioni creano un senso di disagio.
Il disagio che deriva dal non sapere. Dall'ignoto.
Non sapere cosa accadrà. Non avere punti di riferimento. Non sapere come comportarsi.
L'ignoto spaventa. L'ignoto destabilizza.
In queste situazioni abbiamo una scelta.
Possiamo perdere la testa. Lasciarci spaventare, atterrire e immobilizzare dal fatto che non sappiamo. Non possiamo sentirci in controllo.
Quando questo accade di solito la paura prende il sopravvento. E come ormai sappiamo bene, la paura non aiuta. La paura ci impedisce di essere presenti e di cogliere la ricchezza che la vita ci dona attimo dopo attimo.
Ma soprattutto sappiamo che la paura può esistere solo nella nostra mente. Quando cominciamo a preoccuparci di eventi che non sono ancora accaduti. E che forse non accadranno mai.
Quindi possiamo scegliere di non cedere alla paura. E vivere la temporanea assenza di certezze come un momento magico. Un momento in cui, proprio per la mancanza di un cammino prestabilito, possiamo crearne uno nuovo. Un momento in cui nuove opportunità possono manifestarsi.
Quando abbiamo il coraggio di affrontare l'ignoto con trepidazione e un pizzico di euforia, ci diamo la possibilità di creare qualcosa di nuovo. Magari realizzare un sogno nel cassetto. Che avevamo messo da parte proprio perché non volevamo rischiare delle certezze.
La bellezza di un momento in cui abbiamo solo un cumulo di incertezze davanti a noi, è che non abbiamo "nulla da perdere".
Una citazione che ho letto tempo fa diceva.. "Niente, tutto, qualunque cosa, qualcosa: se non hai niente, in realtà hai tutto. Perché hai la libertà di fare qualunque cosa, senza la paura di perdere qualcosa".
È inebriante scoprire ad un certo punto di aver perso tutto...perché solo a quel punto avremo davvero una meravigliosa tela bianca su cui dipingere con i colori più belli la nostra vita.
Love
Starlight

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