Non ricordo di aver mai incontrato qualcuno che non cercasse di essere "più felice".
Intere pagine di filmografia, canzoni, libri e opere d'arte esprimono l'incessante ricerca dell'uomo per la felicità.
È un tema che mi appassiona. Cerco sempre di carpire il significato della parola "felicità".
E col tempo ho realizzato che comunemente la ricerca della felicità si trasforma in ricerca di qualcosa da possedere, qualcosa da fare.
"Sarò felice quando avrò il lavoro dei miei sogni. Quando otterrò una promozione. Quando guadagnerò di più"
"Sarò felice quando la donna dei miei sogni diventerà mia moglie. Quando avremo dei figli"
"Sarò felice quando....."
La felicità è spesso associata ad un risultato che si vuole ottenere.
Quindi diventa transitoria.
Prima del raggiungimento dell'obiettivo non si è davvero felici e si vive piuttosto nell'attesa che qualcosa si realizzi.
Quando l'obiettivo è raggiunto si prova un momentaneo senso di piacere. Di felicità.
Che però presto scompare. Perché presto ci si proietta sul prossimo obiettivo.
Nel momento in cui affidiamo la nostra felicità al raggiungimento di qualcosa o qualcuno di esterno a noi stessi, accettiamo implicitamente che non potremo essere "sempre felici".
Perché non possiamo controllare al 100% tutti i fattori esterni.
E così la nostra esistenza si trasforma in un susseguirsi di momenti. Alcuni felici. Altri no.
Finché ho scoperto che questa strada non funzionava. Non bastava. Almeno a me.
Finché ho compreso che quello che cercavo davvero non era una momentanea sensazione di piacere o soddisfazione per un traguardo raggiunto o per un evento o una persona che faceva qualcosa per me.
Quello che cercavo era un perenne senso di gioia. Di appagamento. Di profonda gratitudine per tutto quello che sono, per tutto quello che la vita mi riserva.
E a quel punto ho compreso che questa sensazione non dipende da cosa faccio, da cosa possiedo, da chi è presente nella mia vita.
Ho compreso che dipende solo da me.
Dai miei stati d'animo. Che a loro volta dipendono dai pensieri che lascio entrare e rimanere nella mia mente.
Dalle mie scelte. Da come decido di interpretare e rispondere a tutto quello che mi capita.
In una parola, da come vivo la mia vita.
Ho finalmente compreso che la felicità che ho tanto cercato non era un risultato delle mie azioni. Non era qualcosa che andava conquistato. E soprattutto cercato.
Ho capito che la gioia che mi fa sentire viva, che è quello che volevo davvero, è già dentro di me.
Non devo cercarla altrove. Non devo fare cose più interessanti, avere cose più belle o incontrare persone più premurose.
Devo semplicemente vivere la mia vita. Assaporandone ogni piccola goccia. Ringraziando per tutto quello che ho e affrontando con serenità gli inevitabili ostacoli che si incontrano.
Ho scoperto che il segreto non sta nel trovare un fugace momento di felicità quando raggiungiamo un traguardo. Ma percorrere con gioia l'intero cammino.
Love
Starlight

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