Cosa vuoi fare da grande?
Quante volte vi hanno fatto questa domanda? Quante volte l'avete fatta a un bambino?
E soprattutto...quante volte l'avete fatta a voi stessi?
Da piccola adoravo rispondere a questa domanda. Mi faceva sentire "grande". Avere le idee chiare, precise.
Da grande adoravo fare questa domanda ai bambini. Mi affascinava il modo risoluto di alcuni, sognatore di altri.
Poi all'improvviso, quando ho capovolto la mia vita e ho apparentemente dato un taglio con quello che dicevo di voler fare da grande, ho vacillato.
Mi sono chiesta se non avevo le idee chiare. Se avevo sbagliato qualcosa. Se non stessi perdendo la ragione.
E poi, invece, ho capito che nulla di tutto ciò era vero.
Ho realizzato che questa domanda per me, dopo tutto, non aveva alcun senso.
Proprio così.
Non aveva senso quando ero piccola. Perché in quel momento tutto quello che dovevo fare era vivere l'infanzia. Vivere nel presente. Coltivando l'ingenuità, la gioia, la leggerezza, la tenacia, e la convinzione che il mondo esistesse solo per rendermi felice.
Ma la verità è che, a mio modesto parere, questa domanda non abbia mai senso.
Perché nel chiedersi cosa o chi si vuole diventare, si accetta implicitamente l'idea che non siamo abbastanza in questo momento. Mentre ho scoperto che siamo semplicemente perfetti, esattamente come siamo, in ogni istante e momento della nostra vita.
E così ho smesso di chiedere ai bimbi cosa vogliono fare da grandi.
Ma non ho smesso di farmi domande. Perché trovo che le domande aprano la mente. Ci facciano scoprire nuovi orizzonti e ci facciano crescere.
Ma quello che mi piace chiedermi ora è: "chi mi piace essere?".
Perché spostando l'attenzione dal "fare" all'essere tutto diventa più facile.
Non pensiamo più nei termini limitati di una professione, di un lavoro o di un ruolo pre-definito.
La nostra mente si apre e con essa il nostro cuore.
E solo allora possiamo veramente scoprire le nostre passioni.
La passione è quello che manda il mondo avanti. Credo che nella riscoperta delle nostre passioni ci sia la chiave di volta per superare la paura di non essere all'altezza di un ruolo, di una situazione.
Perché quando facciamo quello che ci appassiona, il resto scompare. Scompaiono le paure, le incertezze e le ansie da prestazioni. Siamo animati da un'energia creativa che solo la passione può sprigionare.
Basta guardare un musicista che interpreta un brano musicale. Non è lì fermo a chiedersi cosa fare, se sta facendo bene o male. È un fiume in piena. Le sue mani e lo strumento sono un corpo unico, e la musica nasce dal cuore. Le note dall'anima che è finalmente libera di esprimersi.
Love
Starlight

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