Chi ha già ripreso, chi si appresta a preparare zaini e diari.
Ragazzi e bambini, alle prese con libri e quaderni, osservano i "grandi" e pensano a quanto sono fortunati a non dover andare a scuola.
E in realtà non si smette mai di andare a scuola. Ma non la scuola, quella con i libri.
La scuola della vita.
Perché in realtà siamo tutti studenti e maestri allo stesso tempo.
Studenti perché ogni evento, situazione o persona che entra nella nostra vita ha qualcosa da insegnarci.
Maestri perché, anche inconsapevolmente, ogni volta che tocchiamo la vita di qualcuno, portiamo un insegnamento a quella persona.
Quando riscopriamo entrambi questi ruoli che giochiamo ogni giorno, dovremmo riflettere su quanto ogni parola, ogni azione, ogni pensiero si carica di significato.
Le sorprese ci insegnano la gratitudine. Le delusioni ci insegnano il perdono. Gli imprevisti ci insegnano la pazienza. I tradimenti ci insegnano l'onestà. Le difficoltà ci insegnano il coraggio.
Ogni situazione ci insegna qualcosa.
Ci insegna a scoprire quali sono i valori che contano per noi, che ci fanno stare bene.
Dietro ogni piccolo evento c'è una preziosa lezione che ci rende migliori, ci avvicina alla scoperta di noi stessi.
Non ci sono interrogazioni o esami da sostenere. Non ci sono voti o diplomi da conseguire. Non ci sono bocciature o promozioni.
È una scuola libera, dove ognuno di noi, può scegliere in ogni momento se imparare o no.
Imparare cosa?
Ad amare. Ad amare noi stessi prima di tutto. Ad amare gli altri ed ogni cosa che esiste attorno a noi.
A vedere la bellezza attorno a noi. Non solo la bellezza di una rosa, che tutti riescono a cogliere. Ma anche la bellezza delle spine, che a volte feriscono.
E poi ci sono i maestri. Le persone che entrano nella nostra vita. Che non danno voti o giudizi. Non decidono se siamo bravi o non ci impegniamo abbastanza. Sono solo coloro che hanno qualcosa da insegnarci.
Come a scuola, ci sono maestri che ci piacciono più di altri.
I bambini sono degli splendidi maestri. Ci insegnano a vivere la vita con spensieratezza, gioendo delle piccole cose, e credendo che tutto sia possibile. I genitori, quando ci insegnano il significato dell'amore puro, incondizionato. Gli amici di una vita, quelli che ci insegnano a tendere una mano, che ci insegnano ad ascoltare.
Poi ci sono i maestri che ci piacciono meno. Quelli che a volte ci sembrano più insensibili, duri.
Sono i maestri che ci ricordano quello che non ci piace, che non ci fa stare bene. Soprattutto, quelli che ci offrono l'opportunità di scegliere e di cambiare la direzione da seguire, mostrandoci la direzione che abbiamo seguito per troppo tempo e che faceva soffrire noi e chi ci stava attorno.
Quelli che non ci dedicano il tempo, l'attenzione e l'amore che ci meritiamo e che ci insegnano a non accontentarci mai e non "svenderci" solo per paura di restare soli. Quelli che ci criticano o cercano di scoraggiarci e che ci insegnano a vivere la nostra vita senza paura del giudizio altrui, ma soprattutto ci insegnano a essere noi stessi, senza bisogno di giustificazioni.
È incredibile scoprire quante opportunità abbiamo in ogni istante per imparare (o insegnare) qualcosa.
Basta rimanere aperti alla vita e non perdere mai la voglia di crescere e migliorarci.
Basta non perdere mai la curiosità e la sete di scoprire qualcosa di nuovo ogni giorno.
Basta rimanere studenti...e un po' bambini.
Love
Starlight

Nessun commento:
Posta un commento