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martedì 9 luglio 2013

Essere o non essere....

Ogni giorno, appena svegli abbiamo una scelta: essere o non essere...felici!

Perché ho scoperto che la felicità è un puro stato d'animo, che quindi dipende esclusivamente da una nostra scelta.

Tanti credono che la felicità dipenda da qualcosa di esterno a noi: qualcuno che fa qualcosa a cui teniamo tanto, qualcosa che riusciamo finalmente ad ottenere, un traguardo che riusciamo a tagliare.
E quindi andiamo alla costante ricerca di quel qualcosa che possa renderci felici.
Vediamo la felicità come il risultato di un viaggio, di un percorso.
E ben presto siamo vittime di una trappola, di un'illusione. Crediamo la felicità risieda al di fuori di noi.

"Sarò felice quando avrò un lavoro più bello, quando potrò comprare una casa più grande, quando incontrerò la mia anima gemella, quando riuscirò finalmente a fare la vacanza dei miei sogni"...
E intanto viviamo le nostre esistenze convinti che finché l'oggetto della nostra felicità non sarà nostro, non riusciremo mai ad essere veramente felici.

Poi magari riusciamo a comprare la casa più grande, il lavoro dei nostri sogni si materializza, la nostra anima gemella bussa alla nostra porta.
Una sensazione di realizzazione, di euforia si impossessa di noi. Ma è transitoria.
Ben presto, prima che possiamo rendercene conto, a quello stato di apparente felicità, subentra la paura di perdere l'oggetto tanto desiderato, o magari siamo già proiettati su qualcos'altro a cui aspirare. Qualcosa di più grande e più bello...che sicuramente riuscirà a renderci ancora più felici.
Ma la storia si ripete.

Finché un giorno ci rendiamo conto che la felicità non esiste in nessun altro posto che all'interno di noi stessi.
La felicità è uno stato d'animo, è un modo di essere.  Ma soprattutto, la felicità è un nostro diritto che ci viene conferito alla nascita. Ognuno di noi, è naturalmente felice.
La prova? Osservate un neonato. Osservate i bambini ancora in tenera età. Sono "naturalmente" felici.
Non hanno bisogno di un motivo particolare per esserlo. A un bimbo basta poco per essere felice. 

Certo, a volte, ci sentiamo così giù di corda, le cose vanno così male, che sembra impossibile anche solo immaginare di poter essere felici. Ma mi sono resa conto, che continuare a sperare che le cose cambino, non è una strategia vincente. Semplicemente, non funziona!

Così ho sperimentato una nuova strada. Come diceva Einstein: "Insanity: doing over and over again and expecting different results". È una forma di insanità mentale continuare a fare sempre la stessa cosa in continuazione ed aspettare un risultato differente.


Ho sperimentato che essere felici è una nostra scelta. Una scelta che possiamo fare in ogni istante.
Ogni istante abbiamo miliardi di ragioni per essere felici che però perdiamo di vista, perché troppo focalizzati su quello che non abbiamo ancora.

Ogni volta che proviamo una sensazione negativa, che ci sembra di essere infelici, fermiamoci un attimo. Chiediamoci perché proviamo quella sensazione. E vi assicuro, che il 100% delle volte scopriremo che la ragione della nostra infelicità è semplicemente un "pensiero". Ebbene si, un pensiero creato dalla nostra testa. Non importa quanto reale quel pensiero ci appaia. È pur sempre, solo un pensiero. Un pensiero che possiamo "decidere" di lasciare andare via.

Io ho provato un profondo senso di liberazione quando ho realizzato che tutto quello che si frappone tra me e la felicità è "solo un pensiero".

Love

Starlight  







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