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venerdì 19 luglio 2013

Donare

Ci sono giorni, intere settimane o mesi in cui siamo presi dai noi stessi.
Dalle nostre preoccupazioni. Dai nostri problemi.
Non riusciamo a smettere di pensarci. Di parlarne.

Camminiamo estranei tra la gente, intrappolati nei nostri pensieri.
Vorremmo il mondo si fermasse con noi. Tutti fermi immobili, concentrati su di noi. Concentrati a trovare una soluzione. Una soluzione che però evidentemente non arriva.
Ci sentiamo "vittime" delle circostanze. Degli eventi.
Ci commiseriamo, e il solo effimero sollievo che troviamo è quando incontriamo la comprensione degli altri, che alimentano il nostro circolo vizioso.

Finché un giorno accade qualcosa che ci scuote. Ci risveglia dal torpore.
Qualcuno si confida con noi e condivide un suo problema. Molto più grande del nostro.
Sulle prime, il nostro "ego" è minacciato: non vuole condividere con nessuno il ruolo di "vittima dell'anno".
Ma poi lentamente qualcosa dentro di noi cambia.

Un sottile vento di empatia si fa strada dentro di noi. Ci scuote. Non siamo più soli.
Cominciamo a guardare le cose con occhi diversi. Acquistiamo una maggiore consapevolezza e prendiamo le distanze da quella situazione con la quale ci siamo identificati così a lungo.

Quando spostiamo l'attenzione da noi stessi, e ci accorgiamo del mondo attorno a noi, cominciamo a stare meglio. Perché quando cominciamo a pensare agli altri, smettiamo di pensare a noi stessi. E magicamente, opportunità e strade cominciano ad aprirsi davanti a noi.

Perché?
Perché ci apriamo. Diamo e doniamo agli altri un pezzo di noi stessi.
E quando doniamo qualcosa, attenzione, cure, anche soltanto una parola o un sorriso, tutto questo ci ritorna indietro, amplificato.

É una legge universale: riceviamo quello che diamo, perché quando diamo, creiamo dentro di noi un vuoto, uno spazio per poter ricevere.

I saggi dicono che è importante dare senza aspettarsi nulla in cambio. Lontani dalla logica del "do ut des". Diamo per il piacere di dare, perché ci fa stare bene.
In maniera incondizionata.

Quando questo accade, sorprese inaspettate cominciano ad arrivare nella nostra vita.
Quello che abbiamo dato torna a noi nei modi più insoliti. Come non ci saremmo mai aspettati.
E solo se riusciamo a non crearci aspettative, e ci apriamo incondizionatamente agli altri, diventiamo ricettivi e siamo in grado di riconoscere e cogliere opportunità.



Ma perché questo diventi possibile dobbiamo creare "spazio" dentro di noi.
Quello spazio che si crea quando..."diamo agli altri"...

Love

Starlight


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