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giovedì 5 settembre 2013

Sensi di colpa

Capita di sentirsi in colpa.
Per qualcosa che abbiamo fatto o detto. Per una reazione, una risposta. Per un sorriso o un gesto mancato.

Il senso di colpa fa male. Ci toglie energia.
E soprattutto ci fa rimanere intrappolati nella nostra mente. Perché rimuginiamo su quello che è stato. E rimaniamo bloccati nel passato.

Il senso di colpa a volte nasce tra un conflitto, una separazione tra quello che vorremmo fare e quello che crediamo gli altri si aspettino da noi.
E così ci sembra di non avere vie di uscita. Se seguiamo quello che fa stare bene noi, ci sembra di fare un torto a qualcuno. Se facciamo quello che crediamo faccia bene agli altri, il senso di colpa lascia spazio al risentimento e alla rabbia.

Spesso i sensi di colpa nascono da condizionamenti passati, da convenzioni sociali. Da quello che abbiamo sentito dire quando eravamo piccoli. O quando crescevamo. Da quello che altre persone ci hanno detto.

Non importa da dove hanno origine. I sensi di colpa non solo ci turbano e bloccano le nostre energie.
I sensi di colpa ci allontanano da chi siamo veramente.
Quando cediamo ai sensi di colpa, infatti, smettiamo di ascoltare noi stessi. Di ascoltare il nostro cuore per capire cosa ci fa stare bene. Ci fa stare in equilibrio.

I sensi di colpa nascono dal timore di essere "egoisti".
Ma ho scoperto che esiste una sostanziale differenza tra essere "egoisti" ed essere "se stessi".
Il modo in cui ho risolto questo conflitto dentro di me è la sottile linea tra il mio spazio vitale e quello delle persone che mi sono attorno.

Il mio "spazio vitale" è quello spazio all'interno del quale io "sto bene".
È quello spazio in cui non esistono elementi di disturbo. In cui tutto quello che penso, di cui parlo e che faccio mi fa stare bene. È uno spazio dove non esistono limiti o restrizioni. Tutto è possibile. Si respira libertà.
Ovviamente questo spazio è facilissimo da gestire quando si è soli.

Ma quando il mio spazio interseca quello di un'altra persona, allora bisogna solo prestare un pizzico di attenzione.
Quando due spazi si incontrano si crea un'area comune. È un'area ricca di opportunità. Di incontro e di arricchimento. In quest'area comune nascono relazioni.
Alcune superficiali. Altri molto profonde.

Indipendentemente dall'intensità dei legami, ho imparato quanto sia importante non focalizzarsi solo su questo terreno comune, ma tenere sempre a mente il nostro spazio.
Se riusciamo a non dimenticare il nostro spazio e le cose che ci fanno stare bene, siamo pronti a dare tutti noi stessi in quella relazione. Con il cuore aperto.
Se noi stiamo bene, siamo pronti a far stare bene chiunque entri nel nostro spazio.

E questo non è affatto un atto di egoismo. Anzi.

Credo che l'egoismo nasca solo quando, quello che fa stare bene noi, nuoce al benessere degli altri.

Il Dalai Lama dice - "if you can't help them, at least don't harm them", "se non puoi far loro del bene, almeno non far loro del male".


Credo sia questo il segreto di relazioni ricche, che ci fanno crescere ed evolvere.
Dobbiamo avere il coraggio di riconoscere quando quello che fa stare bene noi, nuoce al benessere di qualcuno. Ed avere l'onestà di condividere questa verità. E lasciare a noi stessi e agli altri la scelta di seguire strade diverse.

In questo modo non ci sarà spazio per l'egoismo. E per i sensi di colpa.

Love

Starlight

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