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giovedì 22 agosto 2013

Utopie

Sognare ad occhi aperti.
Immaginare mondi in cui anche le cose che ci sembrano impossibili si realizzano.
C'è chi sostiene che sognare ad occhi aperti sia sbagliato. Perché il ritorno alla realtà è duro.
Io penso che la capacità di sognare ad occhi aperti sia una dote. Un dono. Il dono dell'immaginazione.

Mi affascina la naturalezza con cui i bambini usano la loro immaginazione. Fervidamente. Senza limiti.
Mi spaventa il modo in cui gli adulti la dimentichiamo e smettono di farne uso.
Mi spaventa il modo in cui troppo facilmente confondiamo i limiti di quello che possiamo sperimentare con i nostri sensi, con i limiti del mondo.

Vivere di sogni ci allontana dall'azione.
Ma vivere di sola realtà ci impedisce di progredire. Di crescere. Di migliorare.
Trovare il giusto equilibrio...sembra impossibile.

Eppure credo che i sogni siano il cibo migliore per alimentare la nostra anima.
Per spingerci a crescere.
Soprattutto quando li usiamo come la bussola che ci indica la direzione da seguire.
Come una stella che indica il cammino.

Un meraviglioso proverbio africano dice: "Nessuna carovana ha mai raggiunto l'utopia, ma è l'utopia che fa andare avanti le carovane".


Utopia...dal greco "où" (non) e "topos" (luogo).

Non luogo.
Qualcosa che non può esistere in nessun luogo nella realtà.

Ma che può esistere nella nostra mente.
Perché nella nostra mente non ci sono limiti. Né di spazio. Né di tempo.
Non esiste la distinzione tra possibile e impossibile.
Esiste solo quello che decidiamo e scegliamo di immaginare.

E poi quando finalmente l'abbiamo immaginato, la linea che separa il possibile dall'impossibile è una soltanto: la nostra capacità di crederci.

Love

Starlight

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