La nostra realtà è il risultato dei nostri pensieri. La realtà è una nostra creazione. Tutto quello che a noi sembra reale e concreto, non è altro che quello che noi sperimentiamo come tale. Quello che sperimentiamo sono solo le nostre reazioni a quello che ci circonda.
All'inizio mi sembrava che Einstein non facesse alcun senso.
Finché non ho cominciato a sperimentare, tentare di comprendere.
E ho cominciato a scoprire la "relatività" dell'esistenza.
Riflettendoci...a volte capita che una stessa "situazione" generi reazioni diverse in persone diverse. Un esempio banale: un film. Alcuni si commuovono guardandolo, altri rimangono indifferenti, altri lo trovano noioso - il film è sempre lo stesso. Non è molto diverso con situazioni reali. Leggendo un'accadimento di cronaca, diverse persone reagiranno in maniera diversa.
A volte, la stessa situazione genera in noi stessi reazioni diverse. Quando qualcosa che ci preoccupa accade, sulle prime siamo completamente sopraffatti dalle emozioni, non ci sembra trovare alcuna via d'uscita. Dopo qualche tempo, ripensare a quello stesso evento non genera lo stesso risultato, ne siamo più distaccati e le emozioni sono meno intense, o riusciamo persino a trovare il modo di risolverlo. Eppure l'evento è sempre lo stesso.
Esperimento dopo esperimento, ho cominciato a comprendere che quello che sperimentiamo ogni giorno è solo il risultato di quello che noi "pensiamo" di una data situazione.
E così ho scoperto che il nostro potere più grande, quello che è sempre a nostra disposizione e che troppo spesso sottovalutiamo, è la nostra "capacità di pensare".
"Cogito ergo sum"... realizzo adesso che forse avevo solo in parte compreso il significato di tale affermazione.
Lo so che all'inizio quello che dico può sembrare insensato. È capitato anche a me!
Lo so che la sofferenza che proviamo per una forte delusione, il dolore per la scomparsa di qualcuno, la preoccupazione per la nostra situazione economica, sembrano reali e concreti. E in parte lo sono.
Ma quello che è oggettivo sono solo i fatti (ovvero l'azione che la persona ha compiuto, la scomparsa di una persona, le cifre del conto in banca).
Al contrario, quello che noi proviamo, il modo in cui reagiamo - che è quello che conta davvero - dipende solo da noi. Quindi la qualità della nostra vita dipende solo da noi.
È incredibilmente liberatorio...elettrizzante! Se comprendiamo la natura del pensiero.
Un pensiero per natura non "dura"...si crea nella nostra mente (parleremo in seguito dell'origine dei pensieri), ne diventiamo consapevoli e poi è pronto a dissolversi, per lasciare spazio al prossimo pensiero.
Quello che determina la "durata" di un pensiero, è la nostra capacità di concentrazione.
Se quando un pensiero affiora nella nostra consapevolezza, noi lo "coltiviamo", può rimanerci tutto il tempo che noi decidiamo di dedicargli.
Coltivare un pensiero vuol dire identificarsi con le reazioni che ci suscita.
Se all'improvviso, mentre sorseggiamo il caffè al mattino, improvvisamente ci torna in mente un litigio avvenuto il giorno prima con un'amica, abbiamo una scelta.
Possiamo rovinare quel momento, rivivendo le sensazioni e le emozioni negative che abbiamo provato mentre litigavamo. Quelle emozioni ci sembreranno concrete, anche se quell'evento ormai non può esistere in nessun altro posto, se non nella nostra memoria (eppure soffriamo come se quell'amica sia lì davanti a noi). E così rimarremo intrappolati in quel pensiero.
Oppure possiamo decidere di lasciarlo andare e goderci il caffè. Perché, dopo tutto, in quel momento per fortuna non ci sono litigi da affrontare.
Non è difficile, e soprattutto, non dobbiamo fare nulla. Solo aspettare. Perché se non reagiamo emotivamente al ricordo, e lasciamo la nostra mente libera di vagare, il prossimo pensiero arriverà prima ancora che possiamo rendercene conto.
È successo a me stamani...credetemi funziona. Questa scoperta, abbastanza semplice, ha il potere di trasformare le nostre vite. Continuerò nei prossimi giorni a condividere con voi quello che scopro giorno dopo giorno.
Intanto oggi vi lascio con un augurio. L'augurio che i pensieri "negativi" svaniscano velocemente, come nuvole trasportate via dal vento fresco dell'estate.
Love
Starlight

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