Vi è mai capitato di decidere di voler comprare un certo modello di macchina, e da quel momento in poi vi sembra ce l'abbiano praticamente tutti perché ne vedete in continuazione?
(Parleremo un altro giorno del perché questo accade...intanto oggi...)
Evidentemente in questi giorni la mia mente ha un chiodo fisso: il cambiamento!
Deve essere proprio così, perché praticamente ogni persona a cui parlo sta pianificando un cambiamento, lo sta vivendo, lo sta resistendo, lo sta cercando.
Sembra che il mondo intero sia in qualche modo legato al cambiamento.
Siamo strani a volte.
Se il cambiamento riguarda noi. Se siamo noi a dover lasciar andare qualcuno o accogliere qualcosa nella nostra vita, spesso ne siamo spaventati.
Perché fa paura lasciare qualcosa di familiare per rimettersi in gioco. Fa paura dover sconvolgere la propria vita per far spazio a qualcuno.
E lottiamo, resistiamo e cerchiamo di evitare il cambiamento. O semplicemente continuiamo a rimandare.
Se invece siamo noi a volere che qualcuno o qualcosa cambi, allora diventiamo strenui sostenitori del cambiamento. Lo promuoviamo, incoraggiamo a cambiare, talvolta obblighiamo a cambiare. E non vogliamo si continui a rimandare.
In ogni caso, il cambiamento ci fa soffrire. Sia se siamo noi a dover cambiare, sia se sono gli altri a non voler cambiare.
Ma perché?
Perché il cambiamento presuppone che non accettiamo qualcosa o qualcuno per quello che sono.
Anche noi stessi.
E la mancanza di accettazione si sa, crea disequilibrio. Perché comporta un giudizio negativo. Comporta resistenza.
E come dicevo qualche giorno fa: "what we resist, persists / quello che resistiamo, persiste".
Resistere al cambiamento, lottare per il cambiamento altrui, non sortisce altro effetto che "incastrarci" in quello che non vogliamo.
Finché non scopriamo che non è la strada giusta. Finché non capiamo che il cambiamento è intrinseco alla natura umana. È proprio così. Semplice.
Il modo in cui costruiamo la nostra realtà è attraverso i nostri pensieri.
"Reality is merely an illusion, albeit a very persistent one - La realtà è una pure illusion, sebbene un'illusione persistente" - diceva Einstein.
Le persone, le circostanze, gli eventi esterni ci sembrano così reali che finiamo per dimenticare che l'unica cosa che possiamo davvero percepire non sono altro che i nostri pensieri.
Mi spiego meglio. Il modo in cui entriamo in contatto con quello che definiamo il mondo esterno, fatto di cose, persone ed eventi è la percezione di un nostro pensiero, di una nostra immagine mentale.
Ecco perché diverse persone reagiscono diversamente ad una stessa situazione. Ecco perché noi stessi reagiamo a una stessa situazione in modo diverso a distanza di tempo.
Se per un attimo accettiamo che la realtà è una creazione della nostra mente, scopriamo che il cambiamento è intrinseco al nostro modo di percepire la realtà.
Infatti, i pensieri per natura cambiano in continuazione. Pensateci un attimo. Anche il pensiero più persistente, non dura in eterno. Perché ne arrivano sempre altri. Non riusciamo a trattenere un pensiero in eterno. Ogni giorno nella nostra mente vengono originati circa 70-80 mila pensieri!!!
Di gran parte non ne siamo nemmeno consapevoli, perché sono presenti a livello inconscio.
Ecco perché quindi il cambiamento è intrinseco al nostro modo di essere. Fa parte della nostra essenza.
Un po' come il fatto che respiriamo. Non lottiamo contro il fatto che respiriamo in ogni istante della nostra vita. Quindi perché lottare contro il fatto che i nostri pensieri cambiano in continuazione?
Quando finalmente vediamo le cose in questa prospettiva, oggettivamente non c'é più motivo di essere spaventati dal cambiamento. Non c'è più ragione di cercare di sfuggirgli.
Basta lasciarsi andare, con la stessa naturalezza con cui senza troppo sforzo respiriamo.
Basta accettare il cambiamento come qualcosa di naturale, inevitabile e soprattutto...accoglierlo come un'opportunità per rendere la nostra vita ogni giorno un po' più speciale....
Si dice che il simbolo del cambiamento sia la "farfalla". Perché non resiste il cambiamento anche fisicamente doloroso della trasformazione in bruco e poi farfalla. Lo accetta. E il risultato è un meraviglioso essere colorato, perfetto, incantevole. E quando è finalmente divenuta farfalla...non resta immobile, ma vola di fiore in fiore. Ed emoziona, e crea vita.....
Ogni volta che vedo una farfalla...ricordo che il cambiamento porta gioia, porta vita....
Love
Starlight

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